Orme sul sentiero, la marmotta

In questo periodo dell’anno sicuramente il protagonista di questa puntata di Orme sul Sentiero Italia CAI, la Marmotta, sta dormendo. Spiega Davide erton, coordinatore nazionale del Gruppo Grandi Carnivori CAI e conoscitore della fauna alpina: “Tra la fine di settembre ed i primi di ottobre questi animali vanno in letargo, ritirandosi nelle tane di svernamento per passare i sei mesi più freddi in un profondo sonno (letargo). Questo adattamento consente loro di rallentare drasticamente il proprio metabolismo, quindi di consumare meno energie e conseguentemente di poter sopravvivere in ambienti estremi in cui il cibo disponibile (per un erbivoro) è limitato alla primavera e all’estate”.

“La marmotta – continua Berton – predilige la fascia al di sopra del limite del bosco tra i 2000-2500 metri sul livello del mare. È possibile però incontrarla facilmente anche ad altezze maggiori e minori. In Italia in alcuni casi eccezionali la troviamo (grazie alla mano dell’uomo) anche a 1200-1300 metri”.

Si tratta di uno tra gli animali che è più probabile incontrare lungo il Sentiero Italia CAI. In particolare nelle zone alpine laddove il Cammino incontra aree naturali come il Parco del Gran Paradiso e il Parco dello Stelvio. Il genere marmota compare sul pianeta nel Miocene tra i 25 e i 5 milioni di anni fa in America settentrionale.

Spiega Berton: “Le marmotte americane circa 600.000 anni fa sembra abbiano fatto il loro ingresso in Eurasia attraverso lo stretto di Bering, che in quel periodo (molto più freddo dell’attuale) era transitabile via terraferma grazie all’abbassamento di almeno 200 metri del livello dei mari a causa delle glaciazioni in atto. Successivamente, durante le alterne fasi glaciali e interglaciali che caratterizzarono la terra le popolazioni di marmotta subirono contrazioni ed espansioni degli areali che portarono al loro isolamento geografico e genetico e conseguentemente alla differenziazione in più specie”.

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Ciaspolata 23-02-2020: AVVISO CAMBIO META

Cambio programma per la Ciaspolata di domenica 23 febbraio 2020

L’escursione di domenica 23 febbraio 2020 prevista a Ponte di Legno (Case di Viso) è MODIFICATA per mancanza di neve.

La nuova destinazione sarà a La Thuille in Valle d’Aosta.

Ritrovo ore 6:15
Partenza ore 6:30

Piazza della Resistenza – Bollate
(Piazza del mercato)

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Valle D’Otro, una splendia ciaspolata con tanta neve

Breve resoconto di una giornata sulla neve, in compagnia del CAI di Bollate

C’era un un cielo splendido e terso la mattina di domenica 9 febbraio ad Alagna ad attendere il pullman di sciatori e ciaspolatori del CAI di Bollate.

Zero gradi alla partenza, il gruppo ha affrontato con disinvoltura le rampe iniziali che si perdono nel fitto bosco sopra il paese delle “quattro valli”, per entrare poi negli splendidi altopiani riservati agli ampi pascoli ora coperti di neve, dove abbiamo incontrato silenziosi e candidi villaggi Walser.

Una gita bellissima che ha portato il gruppo a percorrere la valle D’Otro nella sua lunghezza, totalmente coperta di neve (un metro e mezzo) ed interamente affacciata ai caldi raggi di sole che ci hanno accompagnato fino a sera.

La meritata pausa pranzo non poteva che avvenire nei pressi di antichi insediamenti Walser, cui sono seguite le prove di uso dell’ARTVA per una parte del gruppo, mentre un’altra parte ha continuato il cammino sino alla panoramica meta del colle superiore, laddove si affaccia un panoramico balcone naturale sull’intera valle.

La discesa, più impegnativa per via della neve ghiacciata che richiamava attenzione costante e invocava l’uso dei ramponcini, ci ha ricondotto lentamente a Lagna, come viene chiamata in dialetto valsesiano, dove ad attenderci c’era una calda locanda con le sue gustose merende.

L’incontro finale è stato con gli sciatori di ritorno ed il pullman che ci attendeva per il rientro.