7 Novembre 2021 Cai Cultura

Labirinto della Masone (vista drone)

Gli edifici del Labirinto della Masone sono stati progettati da Pier Carlo Bontempi, architetto di Parma noto e attivo su un piano internazionale.

Bontempi condivide con Franco Maria Ricci l’amore per le forme classiche, per una tradizione italiana ed europea, fatta di opere concluse, definitive, ma anche di visioni e fantasie rimaste sospese e come in attesa.

Nel concepire il disegno del dedalo Ricci si è ispirato ai mosaici delle ville e delle terme romane; per le opere murarie sono stati scelti come punto di riferimento, d’accordo con Bontempi, i grandi architetti del periodo della Rivoluzione Francese: Boullée, Ledoux, Lequeu, e l’italiano Antolini, autore di un visionario progetto del Foro Bonaparte a Milano (mai eseguito ma giunto sino a noi sotto forma di un volume di Bodoni).

Sia pure in tono minore, Bontempi ha disegnato e costruito le opere murarie avendo presenti quei sogni, quelle utopie.

Tutti gli edifici sono realizzati in mattoni a mano, materiale da costruzione tipico del territorio padano, in modo da creare armonia tra le strutture architettoniche e il paesaggio circostante.

fonte sito del labirinto della masone

Labirinto della Masone e Castello di Fontanellato

Alcune informazioni sull’escursione

  • Escursione in BUS
  • Posti disponibili esauriti
  • Orari partenza
    • Ritrovo ore 7:00
    • Partenza ore 15 minuti dopo il ritrovo
  • Orari rientro
    • Partenza ore 16.30

Trekking Sicuro – Test di Autovalutazione

Test di autovalutazione

Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico diffonde i dati dell’attività 2020, che sanciscono un “record” difficile da pronosticare. Nell’anno passato infatti, pesantemente condizionato da lunghi mesi di lockdown, si è registrato il più alto numero di interventi di soccorso nella storia del Corpo. In totale sono state compiute 10279 missioni, di cui 7658 in terreno impervio, con l’impiego di 43247 soccorritori, pari a 29.459 giornate, sfiorando le 200.000 ore totali di impiego.  Oltre 450, purtroppo, le vittime in montagna. Il 2020 ha superato seppur di poco – per chiamate di soccorso – il 2019, che a sua volta si era chiuso con un significativo balzo in avanti dell’attività di soccorso rispetto al 2018, passando da 9.554 a 10.234 interventi (+7,1%).

Quelli sopra riportati (clicca qui per vedere il report completo) sono i dati ufficiali diffusi dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. Troppi incidenti, purtroppo spesso fatali. Il Trekking è un’attività che comporta dei rischi che in molti spesso sottovalutano.

Gli organizzatori, tutti “soci volontari esperti” che si adempiono gratuitamente per puro spirito associativo e di amicizia, cercano sempre di adottare misure di “prudenza” e di “prevenzione” derivate dall’esperienza, per contenere tali rischi durante lo svolgimento delle gite. Questo da solo però non è sufficiente se ogni partecipante non collabora rispettando le regole. Ricordiamolo: ognuno è responsabile per se stesso.

Prima di iniziare una gita, dalla più facile alla più complessa, qualunque essa sia, ogni partecipante deve essere preparato in relazione alle difficoltà che si andranno ad affrontare. La preparazione deve essere ad ogni livello, sia fisica che mentale senza dimenticare l’attrezzatura e l’abbigliamento, non ultimo il cibo e l’acqua a disposizione dell’escursionista. Ognuno deve essere in grado di autovalutare tutti questi aspetti che lo riguardano. Ogni volta potrebbe essere in gioco la propria vita.

A tal proposito in rete esistono molti test di autovalutazione delle proprie capacità; noi abbiamo scelto questo dell’UPI, Centro svizzero di competenza per la prevenzione degli infortuni al servizio della popolazione, per l’autorevolezza e la serietà dell’ente proponente. Linvito, rivolto a tutti, è di eseguirlo prima di ogni gita cui s’intende partecipare.

Ricordiamo infine di leggere sempre gli avvisi riferiti ad ogni gita e di riprendere i contenuti del nostro regolamento. Con l’iscrizione si accettano le norme in esso contenute esonerando gli accompagnatori e i loro collaboratori da ogni e qualunque responsabilità per qualsiasi genere di incidente che potesse verificarsi nel corso dell’escursione.

“La montagna può sempre presentare un ambiente ostile ed ogni partecipante ne deve essere consapevole, assumendosene il rischio.”

Solo curando tutti questi aspetti nel suo insieme si possono prevenire la maggior parte degli incidenti. Rimane purtroppo uno spazio incontrastato determinato dalla fatalità. Non aiutiamola.

Per una più completa informazione, visita il sito “Trekking Sicuro“.

Guarda anche il sito ufficiale del “CAI Nazionale” sezione escursionismo.

10 ottobre 2021: Anello di Pogallo, la Montagna tra Natura e Storia

10 ottobre 2021 gita all’interno del magnifico Parco Nazionale della Val Grande, un percorso immerso nella natura attraversando i luoghi della storia.

Proponiamo ai partecipanti una lettura storica dei luoghi che percorreremo attraversando la val Pogallo. Nel giugno del 1944 la Val Grande e la Val Pogallo furono teatro di aspri scontri tra le formazioni partigiane e le truppe nazifasciste. A Pogallo una lapide ricorda 17 giovani partigiani, alcuni rimasti ignoti, uccisi il 18 giugno 1944. Nell’alto Verbano le vittime del rastrellamento furono oltre duecento, con battaglie e fucilazioni che culminarono a Fondotoce con l’esecuzione di 43 partigiani catturati in varie località della Val Grande.

Nel link qui di seguito troverete ulteriori informazioni sulla Val Grande http://www.parcovalgrande.it/pagina.php?id=47