14 aprile, prima uscita del Corso di Escursionismo Avanzato

Dopo le prime due lezioni, tenutesi presso la sede del CAI di Bollate, domenica 14 aprile si è svolta la prima uscita del nuovo “Corso congiunto di Escursionismo Avanzato e Specialistico Tecnico” proposto dalla sezione.

Quindici gli iscritti, da preparare tecnicamente e culturalmente per diventare dei “completi escursionisti esperti“.

Ambientata in Valpiana (BG), sulle orme dei partigiani, l’escursione è partita dalla località Fontanei per salire diretta al Pizzo Croce, 600 metri di ripido dislivello tra falesie e percorsi attrezzati. In questo primo tratto si è svolta la sessione didattica di gestione dei passaggi in emergenza, con stesura di corda fissa e primo approccio alle tecniche di manovra che il corso porterà ad insegnare nella sua complessità.

L’escursione è poi proseguita su sentieri in quota accompagnata dalla lettura del paesaggio sotto la guida di un Operatore Naturalistico Culturale del CAI, passando da Campo d’Avena per giungere nel pomeriggio a Malga Lunga presso il Museo Rifugio della Resistenza bergamasca, dove ha operato la 53° Brigata Garibaldi partigiana ed ora gestito dall’ANPI Provinciale.

Qui il gruppo è stato accolto da una guida dell’ANPI che ha raccontato e spiegato i valori della memoria e della resistenza attraverso gli insegnamenti dei partigiani che accompagnarono quella drammatica, ma straordinaria stagione della storia d’Italia. Stagione culminata con la “liberazione dai nazisti e dai fascisti” e la riconquista della libertà e la costruzione della democrazia. E come scriveva Calamandrei, “… andate nelle montagne dove caddero i partigiani … lì nacque la nostra Costituzione”.

http://www.malgalunga.it/

Si è concluso il 1° CORSO DI ESCURSIONISMO BASE

Con l’escursione di due giorni ai Corni di Canzo, si è concluso il “1° Corso di Escursionismo Base” proposto dal CAI di Bollate.

L’organizzazione e la direzione del corso è stata affidata a Palazzolo Lorenzo, titolato Accompagnatore di Escursionismo con specializzazione in percorsi per esperti con attrezzatura AE-EEA (titolato anche in Alpinismo Giovanile AG), che ha costituito e gestito un organico si dieci persone tra docenti e accompagnatori formato da titolati e collaboratori del CAI, scelti all’interno e fuori la sezione per le specifiche competenze.

Quindici i partecipanti che hanno seguito il programma e che con la loro attiva partecipazione hanno consentito di svolgere un percorso altamente formativo, un sentiero culturale e pratico costruito in otto lezioni e quattro uscite in ambiente, di cui l’ultima con pernottamento in rifugio.

Proprio quest’ultima uscita ha visto protagonisti tutti gli allievi, atti a mettere in pratica ogni azione e comportamento acquisito in aula: dall’organizzazione dell’escursione alla gestione e conduzione del gruppo, dalla coordinazione dei tempi alla valutazione del meteo e tanto altro ancora, senza trascurare la gioia di stare insieme a vivere l’esperienza in uno dei luoghi più belli, “la montagna”.

Il fascino del bosco e dei prati fioriti, il convitto comune in rifugio, il luccicare notturno delle stelle e delle luci riflesse sul lago, il bagno finale nel torrente, sono stati i piacevoli ingredienti di contorno all’impegnativo lavoro svolto da tutti.

A coloro che hanno seguito compiutamente il corso sarà rilasciato un attestato di frequentazione riconosciuto dalla “Commissione Centrale per l’Escursionismo” del Club Alpino Italiano che consentirà di iscriversi a corsi superiori proposti da qualsiasi sezione CAI in tutto il territorio nazionale.

L’appuntamento è per il prossimo anno con un nuovo corso.