
Domenica 6 settembre è ricominciato l’escursionismo del CAI Bollate con la prima uscita, dopo la pausa estiva, al Passo del Sempione. Interamente in territorio elvetico, l’escursione ha portato i “Piedilunghi” del CAI di Bollate alle pendici del Monte Leone. Il gruppo, partito dai 2.000 m del Simplon Hospiz, antica struttura che accoglie ad oggi ogni pellegrino in transito per l’importante valico tra Italia e Svizzera, è salito compatto sino ai 2.900 m della vetta del Maderhorn da dove ha potuto ammirare il fantastico panorama della catena interna delle alpi svizzere e la vista dei più importanti 4.000 m dello scudo crociato.
Non è neppure passata inosservata la cima N-E del Maderhorn, di poco più alta, raggiunta subito dopo chi aveva ancora energie da spendere.
Il rientro, vista la bellissima giornata ed il tempo a disposizione, non si è limitato al percorso dell’andata, ma ha spinto il gruppo a prolungare il proprio cammino sino ad incontrare il fronte lagunare del ghiacciaio “Chaltwassergletscher” (o ghiacciao d’Aurona) che cala direttamente dalle pendici della vetta del Monte Leone, tra laghi improvvisati e spettacolari lastre montonate sovrastate ai lati da enormi morene glaciali.
E se il piacevole intermezzo del bagno nelle acque di fusione ha dato conforto prima di continuare il percorso di rientro, il pensiero è rimasto alle cascate di acqua cadenti dal ghiacciaio oramai totalmente scoperto, segno evidente della sua sofferenza dovuta ai cambiamenti climatici oramai sempre più evidenti.
Il sole, anche se purtroppo tossico e nocivo per le nevi perenni, ha baciato gli escursionisti per tutto il percorso; gradito per la temperatura che ci ha regalato e per la stupenda escursione che ha consentito di compiere.


























