E’ stata molto partecipata l’escursione al chiaro di luna che ha visto i gruppi di escursionismo e giovani del CAI Bollate, riuniti nell’ascensione al Monte Bolettone.
Sabato 7 giugno, i trentuno partecipanti sono saliti dall’Alpe del Vicerè nel tardo pomeriggio raggiungendo la piccola cima al calar del sole; qui si è consumata una scambievole apericena in attesa dell’imbrunire.
La discesa, avvenuta per il sentiero delle Colme lungo la cresta che si estende verso nord est e che porta, attraverso tratti di bosco, al rifugio Capanna Mara, è stata tracciata dal lungo e suggestivo serpentone delle frontali che hanno illuminato tutto il percorso.
Pausa d’obbligo al rifugio ad ammirare il suggestivopaesaggio notturno della pianura illuminata e quindi ripartenza lungo la comoda sterrata sottostante la vetta del Bolettone accompagnati dal chiaro di luna sino all’arrivo.
Per tutti il percorso ad anello, ideato dal gruppo giovani, è stato divertente e quasi poetico per il suggestivo paesaggio notturno e la gioiosa convivialità in quota.
Con l’uscita di domenica 25 maggio si è concluso il “Corso di Introduzione alla Ferrata” organizzato dal CAI di Bollate.
Cinque i titolati CAI appartenenti alla sezione di Bollate ed un collaboratore del CAI di Seregno, tutti specializzati in escursionismo in ambiente attrezzato, hanno accompagnato nove allievi, tutti decisi e motivati ad istruirsi ed addestrarsi, nello svolgimento di questa particolare disciplina di notevole impegno psico-fisico e che rientra, tra i corsi ufficiali proposti dal CAI, nel computo delle materie tecnico specialistiche.
Un impegno breve, ma intenso, quello esercitato, sviluppato in tre lezioni in aula, tenute nel salone della sede CAI di Bollate, e quattro uscite in ambiente.
Nell’ultima uscita è stata affrontata la ferrata dedicata a “Giudo Rossa”, esperto alpinista, operaio e sindacalista della CGIL, assassinato durante gli anni di piombo dalle Brigate Rosse ed insignito della medaglia d’oro al valor civile.
Questa ferrata, classificata poco difficile (PD), situata all’imbocco della Valle di Susa all’altezza di Avignana e conosciuta anche col nome di “Ferrata della Rocca Bianca”, è risultata in verità nel suo insieme particolarmente impegnativa per i vari tratti esposti e le sue lisce pareti, sulle quali gli allievi e le allieve hanno chiuso il proprio ciclo di addestramento comunque con ottimi risultati. Anche questa volta non sono mancate le prove di supporto all’arrampicata e di recupero in parete con corde e specifiche attrezzature, atte a dimostrare la severità di questa tipologia di percorsi da affrontare solo se si conoscono appieno le tecniche di progressione e si hanno adeguate capacità d’intervenire in caso di emergenza.
Immancabile, sul finire del percorso, il brivido dell’attraversamento di un ponte di corde sospeso nel vuoto affacciato sulla valle di Susa.
E’ questo il terzo anno in cui il CAI di Bollate, coi suoi Titolati, propone corsi ad alto valore tecnico che seguono i piani didattici della Commissione Centrale di Escursionismo (C.C.E.) ed approvati con nullaosta dell’Organismo Tecnico Territoriale Operativo (O.T.T.O.) Lombardo.
Nel 2023 si è svolto il “Corso di Escursionismo Base (E1)”; nel 2024 il “Corso congiunto di Escursionismo Avanzato (E2) e Specialistico Tecnico per l’Escursionismo Avanzato (CS-A)”, un doppio corso di notevole impegno sia organizzativo che di svolgimento da parte degli allievi; quest’anno, come già detto, il “Corso di Introduzione alla Ferrata (CS-D)”, molto diverso dai due precedenti.
Vi lasciamo alle immagini della giornata, in attesa del prossimo appuntamento.