Si è concluso il 1° CORSO DI ESCURSIONISMO BASE

Con l’escursione di due giorni ai Corni di Canzo, si è concluso il “1° Corso di Escursionismo Base” proposto dal CAI di Bollate.

L’organizzazione e la direzione del corso è stata affidata a Palazzolo Lorenzo, titolato Accompagnatore di Escursionismo con specializzazione in percorsi per esperti con attrezzatura AE-EEA (titolato anche in Alpinismo Giovanile AG), che ha costituito e gestito un organico si dieci persone tra docenti e accompagnatori formato da titolati e collaboratori del CAI, scelti all’interno e fuori la sezione per le specifiche competenze.

Quindici i partecipanti che hanno seguito il programma e che con la loro attiva partecipazione hanno consentito di svolgere un percorso altamente formativo, un sentiero culturale e pratico costruito in otto lezioni e quattro uscite in ambiente, di cui l’ultima con pernottamento in rifugio.

Proprio quest’ultima uscita ha visto protagonisti tutti gli allievi, atti a mettere in pratica ogni azione e comportamento acquisito in aula: dall’organizzazione dell’escursione alla gestione e conduzione del gruppo, dalla coordinazione dei tempi alla valutazione del meteo e tanto altro ancora, senza trascurare la gioia di stare insieme a vivere l’esperienza in uno dei luoghi più belli, “la montagna”.

Il fascino del bosco e dei prati fioriti, il convitto comune in rifugio, il luccicare notturno delle stelle e delle luci riflesse sul lago, il bagno finale nel torrente, sono stati i piacevoli ingredienti di contorno all’impegnativo lavoro svolto da tutti.

A coloro che hanno seguito compiutamente il corso sarà rilasciato un attestato di frequentazione riconosciuto dalla “Commissione Centrale per l’Escursionismo” del Club Alpino Italiano che consentirà di iscriversi a corsi superiori proposti da qualsiasi sezione CAI in tutto il territorio nazionale.

L’appuntamento è per il prossimo anno con un nuovo corso.

Terza escursione del Corso E1: Monte San Primo

I più giovani del gruppo, Riccardo e Samuele

Terza escursione in ambiente del gruppo che frequenta il corso di escursionismo base E1. Dopo le ultime due lezioni che avevano per tema cartografia, orientamento e sentieristica, l’escursione in programma per domenica 28 maggio ha visto il gruppo impegnato a mettere in pratica le molte nozioni teoriche apprese presso la nuova sede.

Come orientarsi in ambiente, trovare la direzione di marcia, conoscere la propria posizione attraverso la triangolazione, imparare a “leggere i sentieri” attraverso i segni ed i luoghi, sono questi i contenuti delle molte stazioni di verifica inserite durante il percorso.

La partecipazione attiva degli allievi ha fatto da corollario a tutta l’escursione; da chi ha descritto il percorso dal punto di vista storico ambientale a chi lo ha evidenziato dal punto di vista geologico; da chi ha ripreso, spiegandolo da differenti punti di vista, l’importante concetto che l’equilibrio ha nella camminata, a chi ha reso disponibili le conoscenze acquisite per imparare a riconoscere la ricca flora e fauna presenti.

Non sono mancati momenti dimostrativi nei quali i partecipanti hanno condotto il gruppo a turno sotto la direzione degli istruttori, piuttosto che la stesura di una corda fissa da parte di questi ultimi atta a dimostrare la percorrenza in sicurezza di un tratto di sentiero reso infido dal notevole fango presente.

Partiti da Piano Rancio (CO), gli escursionisti sono risaliti, tra boschi variegati e distese di prati fioriti come solo la primavera sa dare (ricchi di tante diverse specie, dai raponzoli di roccia ai narcisi solo per dirne alcuni), lungo il poco frequentato versante nord est del monte Ponciv, spalla orientale della lunga cresta che lì inizia per raggiungere la vetta del Monte San Primo, la più alta cima del triangolo lariano.

850m di dislivello per giungere in vetta, ripercorsi in discesa in un percorso ad anello verso capanna Martina e quindi al sottostante parco San Primo. Da lì un ultimo tratto di bosco ci ha riportati al punto d’inizio dopo 11 Km di percorrenza, giusto poco prima dell’inizio del previsto temporale pomeridiano che vegliava sopra il nostro cammino finale.

Prossimi incontri in aula prima della due giorni di escursione finale del 24 e 25 giugno:

  • 01 giugno – “Meteorologia”
  • 08 giugno – “Progettazione di un’escursione”
  • 15 giugno – “Primo soccorso e soccorso alpino”

L’esperienza continua!

Corso di escursionismo CAI Bollate, l’impegno continua.

Casa del Partigiano

Domenica 7 maggio si è svolta la seconda uscita in ambiente del corso di escursionismo base che ha seguito la terza lezione tenutasi in aula giovedì 5 maggio e nella quale si è parlato de “Il mondo della montagna”.

Il tempo incerto ha portato ad una cambiamento di meta ed il gruppo si è quindi ritrovato a percorrere i sentieri dei partigiani nelle colline adiacenti a Varzi (PV), alla scoperta dei magnifici calanchi naturali, frutto di suggestive trasformazioni geologiche.

Come sempre l’escursione ha seguito i ritmi cadenziati delle conversazioni relative agli approfondimenti che tutti, allievi e docenti, erano tenuti a portare al gruppo.

Cenni storici sul luogo in cui ci trovavamo, riconoscimento del territorio, ricerca della flora e della fauna, esempi di conduzione del gruppo, racconti del sottobosco, e ancora tanto altro, hanno configurato i contenuti delle molteplici tappe che abbiamo compiuto.

Un importante passaggio dal “dire al fare”, volto a consolidare il bagaglio culturale che il corso vuole offrire ai partecipanti secondo la logica del “dire, ripetere e dimostrare”.

13Km per circa 600m di dislivello, seguiti da un magnifico pediluvio nel Torrente Staffora che costeggia il primo tratto della lunga via del sale che parte proprio dal luogo di arrivo e partenza del lungo anello che abbiamo percorso.

Prossimi appuntamenti in aula sul tema “Come arriviamo alla meta”, con lezioni di cartografia, orientamento e sentieristica, da sviluppare in prove pratiche in ambiente nella prossima escursione del 28 maggio.